Gennaro Domestico - Eugenio Marigliano

SPERIAMO
DI CAVARCELA
Una
pagina con notizie e commenti d’attualità non è cosa facile quando ci si
trova all’inizio di un progetto. I contenuti certo non mancano, ma
raccontare il presente di una comunità è cosa ardua per la mole di lavoro
richiesta. È giusto, allora, precisare come non siamo illusi nel presentarci
depositari di una fantomatica imparzialità, né pensiamo che altri possano
aspirare a questo titolo. È nostro preciso dovere, comunque, esporre ogni
fatto trattato con la massima ampiezza di pareri e versioni.
Vorremmo,
in ultimo, sgomberare il campo da una concezione sempre più sedimentata nei
siti internet (anche quelli dei comuni di origine albanese):
quella cioè di presentare la realtà oggetto del sito (nel nostro caso
Lungro) come il Paradiso terrestre. Il caso del nostro paese, almeno, non
corrisponde né si avvicina purtroppo a una raffigurazione dell’Eden.
Grazie
anche all’ausilio di fotografie vorremo altresì evitare la versione
opposta, travestendoci sic et simpliciter da disfattisti di professione.
Speriamo
di farcela.
P.S.
Chiunque voglia integrare il contenuto della pagina non ha che da
comunicarlo tramite e.mail .
Uno
sguardo sul centro storico
Uno
dei temi che ci stanno più a cuore è quello dei centri storici. Avendo
questo sito, già nel suo indirizzo il paese di riferimento, desideriamo
soffermarci proprio su Lungro.
Non
vogliamo certo raccontare del tipo di urbanistica pensato nei secoli scorsi
dagli arbëreshë,
né del genere di costruzioni o dello speciale concetto di gjitonia.
Questo
tipo di lavoro è già stato fatto, anche in modo egregio, da tutti quegli
studiosi che si sono occupati di cultura arbëresh. Chiunque, allora, voglia
saperne di più non ha che da spiluccare su internet o visitare le stanze di
qualche biblioteca .
Noi
vorremmo mostrare il centro storico di oggi, ogni sua gjitonia.
In quest’ottica è da inquadrare il lavoro che proponiamo. Realizzare quest’intento
a Lungro, però, non è cosa assai gratificante.
Il
centro storico vive in una
trascuratezza spaventosa. In certi casi, addirittura, alla trascuratezza si
aggiunge la cattiva opera (pubblica e privata) dell’uomo, degradando il
tutto in un’immagine sconfortante.
Il
supporto fotografico, seppure parziale, crediamo ribadisca il quadro sopra
esposto. Presentare uno stato di cose come quello del centro storico di Lungro
significa non solo informare chi non frequenta quelle zone, ma anche suscitare
un interrogativo: ci sono o non ci sono dei
soggetti responsabili di cotanto degrado?
Mentre
scriviamo queste poche righe, ci viene in mente una cosa che in questi giorni
ci ha molto colpito, il nuovo restiling di piazza Casini. In particolare
abbiamo notato, come certamente avranno fatto i concittadini più acuti, l’insistente
presenza di un elemento architettonico abbastanza curioso : la sfera, più
comunemente detta palla. Ve ne sono due all’ingresso della nuova villetta, e
sono di proporzioni diremmo considerevoli. Altre sfere, o palle, sono state
attaccate come ornamento all’albero di Natale, che come ogni anno è stato
allestito in piazza. Queste sfere, che d’ora in avanti chiameremo palle,
sono di diversi e vivaci colori, e sono anch’esse di un diametro
considerevole: lo sono, si dirà, per rispettare le proporzioni dell’albero.
Bene, la spiegazione ci convince. Ma perché tutte queste sfere, in una piazza
principale ? Secondo noi, una spiegazione forse c’è. E’ molto probabile
che si tratti di un simbolo. Come tutti i simboli, nasconde però un’ambiguità
di fondo. La sfera, o palla, è sì, come ci insegna il sommo Pitagora, un
elemento che ha in sé la perfezione (concetto questo a cui molti politici
locali si sentono vicini), ma è anche parente della più volgare “balla”.
Per chi non sapesse cosa sono le balle, diremo che si tratta di espedienti di
cui di solito ci si serve per raggiungere degli obiettivi. Condizione per cui
qualche balla si verifichi è l’esistenza di persone prive di capacità
critiche… Sono proprio loro i destinatari delle balle. Chiamali,se vuoi,
yesmen, pronti sempre e soltanto a dire si.
Del degrado del Centro storico, nonché dello stato miserando del rione case popolari, della mancanza di un piano di riqualificazione urbana, parleremo la prossima volta. A Presto…
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Restauro. Procedimento per la conservazione o il recupero della condizione originaria di un’opera d’arte deteriorata dal tempo, da agenti atmosferici e da manomissioni. (…) |
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Da
Dizionarietto dei termini e delle tecniche, a cura di Laura Vinca
Masini,
in
Giulio
Carlo Argan , Storia dell’arte italiana, Sansoni, Milano, 1986 - |