BURGU

Questa zona di Lungro ci obbliga più di tutte – se non altro per la sua “anzianità” - a porci qualche domanda. Se è vero che - nella formazione del paese - il Borgo è indicato come una delle zone più antiche, perché – allora - ha subìto il peggiore trattamento dell’intero territorio comunale?

Dall’incrocio di via Abbadia fino alla salita che immette su via Vittorio Emanuele sembra di camminare su un’unica colata di cemento (anche questa, peraltro, mal ridotta in alcune zone).

Forse gl’interventi di conservazione e tutela del territorio andavano cominciati proprio qui. Ma è solo una modesta considerazione di un semplice cittadino, favorevole da sempre (per esempio) al ritorno dell’asfalto su corso Scanderbeg e da sempre dubbioso sul fatto che i lampioni - sempre su questo corso – siano posti ad altezza non giusta.

Ma il Verbo dei tecnici straccia tutto e tutti, ciò che essi dichiarano fa premio su qualunque cosa.

Doverosi ci inchiniamo.

Altro spunto suggeritoci dalla contrada Borgo di Lungro è il seguente: qualcuno conosce con esattezza il perimetro del centro storico di Lungro? Noi alziamo bandiera bianca. Sarà forse un centro storico basculante? Il corso sottoposto a lavori (qualche anno fa) – corso Scanderbeg – appartiene o no al centro storico? Secondo noi, no.

Impiegare qualche spicciolo e avere maggiore cura del lavatoio in fondo a via Abbadia, che probabilmente ha poco valore artistico ma un qualche significato sociale, non sarebbe nefasto. È  una testimonianza – ce ne sono poche – di un modo di vivere diverso dal nostro. Non ancora venuto del tutto meno, visto il perdurare di alcune signore che periodicamente vi si recano.