KONXA

 

Non essendo esperti d’arte (come, invece, tanti cittadini lungresi) ma solo appassionati, poche e misere osservazioni vien da farci. Una di queste è diventata, addirittura, un must: l’uso delle chiese a mo’ di palo della luce. Già la chiesa di S. Elia (da noi segnalata) presentava questo entusiasmante particolare; quella di Costantinopoli non vuole essere da meno.

Va oltre. Accanto al portone centrale compare una curiosa striscia bianca. Qualche esperto da noi interpellato non è riuscito a spiegare l’arcano.

Chiunque abbia notizie sul significato storico-architettonico del prezioso affresco si faccia avanti.

Eppure, dovrebbe essere tra i beni più belli e meglio tutelati in questo paese. Ma tant’è.

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Siccome ci si sforza per non essere di parte, bisogna riconoscere – era ora – un fatto positivo: un finanziamento di 300.000 euro, concesso nell’ambito del P.O.R. Calabria al nostro Comune, per il restauro delle Chiese di Costantinopoli e S. Elia. Speriamo nella bravura dei tecnici chiamati a impegnarsi su queste strutture. Qualche precedente, anche in questo paese, dovrebbe farci stare sempre con gli occhi aperti.

 

Questo è lo stato di conservazione della grande vasca e della fontana che si trovano all’angolo tra via Vittorio Emanuele e la discesa che porta al rione Borgo. Acqua non ne scorre più, ma non è detto che non ce ne sia nei dintorni. Almeno questa è la sensazione. A parte il degrado dello spazio, colpisce la serie di lesioni di uno stabile prima adibito a stazione elettrica. Non dimentichiamo che ci si trova in pieno centro abitato.

 

Il luogo appartato ha aiutato questa fontana a conservarsi quasi integra. Anche per questo motivo non diciamo nemmeno il punto esatto in cui si trova. Qualcuno, forse, spinto dalla curiosità potrebbe avventurarsi nella zona e scoprire cose che pensava neppure esistessero.

Anche per questo, vorremmo considerare ciò che facciamo come un ironico servizio di pubblica assistenza nei confronti di quelle cose – non molte per la verità in questo paese – non in grado di difendersi da sé.