3^ Sagra dello struzzo

 

Si è svolta a Lungro, nei giorni 8, 9 e 10 agosto, la 3^ edizione della Sagra dello struzzo organizzata dalla Struzzi Galzei di Maddalena Franco e dalla Pollino Struzzi di Enzo Senise.

Nel corso della manifestazione, oltre alla degustazione di questa carne esotica nelle sue varie elaborazioni culinarie, si sono potuti ammirare alcuni oggetti di produzione dell'artigianato locale, tra cui le uova di struzzo decorate e utilizzate nella creazione di oggetti vari ( lampade, soprammobili, ecc.).

Nella prima giornata, nei locali dell'ex Dopolavoro, si è svolta un convegno avente per tema "Una nuova alimentazione", di cui troverete il resoconto nell'articolo di Eugenio Marigliano.

E' stato, inoltre, proiettato un video, realizzato da Nxhiko Murlo, sue varie fasi dell'allevamento dello struzzo. 

Le serate sono state allietate da buona musica e giochi popolari.

 

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI DELLA CARNE DI STRUZZO

 

Grassi e colesterolo sono inferiori a qualunque tipo di carne, è digeribile ed a basso contenuto di calorie. Avendo, inoltre, un elevato contenuto di ferro, risulta ideale per l'alimentazione di quei soggetti che ne siano carenti o che presentino anemie tipiche di certi momenti della vita: gravidanza, crescita dei bambini e adolescenza.

 

 

 

IDEE PER UN’AGRICOLTURA DIVERSA ALLA SAGRA DELLO STRUZZO

Eugenio Marigliano

 

 

Ricette  per una sana alimentazione. Questo il tema dell’incontro tenuto nella sala dell’ex Dopolavoro lungrese, che ha visto la partecipazione dell’assessore all’agricoltura della Comunità montana Pasquale Domestico, del dirigente dell’Ispettorato agricolo regionale Mario Mirabelli e  di esperti del settore zootecnico quali i dottori Angelo Pisarro e Maria Varcasia e il tecnico Giannataro Tramaglino.

Lo spunto per la discussione è partito dalla celebrazione della terza edizione della Sagra dello struzzo, manifestazione ormai classica dell’estate lungrese.

Mentre gli esperti del settore hanno tutti mostrato accordo sulla qualità eccelsa della carne di un animale non autoctono, ma che ha trovato nel nostro territorio (in contrada Galzei) un habitat a esso confacente, le riflessioni più in generale politiche e imprenditoriali hanno mostrato ancora quanta strada l’intero sistema economico calabrese, fin nelle sue realtà più periferiche, debba compiere per costituire una rete di scambio e di promozione di prodotti, capaci di raggiungere nel modo più efficiente il consumatore finale.

“E’ importante – ha ricordato Domestico – che la filiera alimentare parta anche da realtà non tipicamente industriali come quella lungrese, ma situate in luoghi perfetti, dove il microclima e tutto ciò che circonda gli animali, senza dimenticare la loro stessa alimentazione, siano facilmente verificabili. L’obiettivo, per enti come la Regione o le Comunità montane, è quello di rendere prodotti di qualità eccellente come la carne di struzzo, prodotta a Lungro, non più di nicchia ma accessibili per essere gustati da qualsiasi consumatore, senza però perdere le loro proprietà organolettiche. A livello di Comunità montana del Pollino non trascuriamo, per quanto possibile con le risorse finanziarie a disposizione, che per realizzare impresa nelle campagne del nostro territorio è necessario aiutare chi con coraggio intende proporsi”.

Domestico, a proposito, fa riferimento a un bando, che l’ente montano renderà pubblico alla fine di agosto e col quale per l’anno 2005 sarà stanziata la somma di 240 mila euro. I beneficiari del contributo, 5 mila o 10 mila euro a seconda dell’estensione del terreno, useranno il denaro secondo il tipo di progetto presentato: dalla costruzione di fossi e terrazzamenti al recupero di strutture che assumono rilievo in quanto elementi caratteristici del paesaggio.