"E' da, tenere presente che il popolo di Lungro non era capace di esprimere questi suoi sentimenti in lingua italiana. Esso doveva ricorrere a un proprio concittadino informato della lingua italiana. Questo concittadino era Gabriele 'Frega." 1

Il documento non venne consegnato a Garibaldi in quanto: "La commissione era alle porte di Castrovillari quando vidde la carrozza del Generale che a punto di giorno si  dileguava attraverso i querceti che adombrano la strada consolare che conduce alla volta di Morano." 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Essere straordinario, le nostre lingue non hanno parole come definirti; i nostri cuori non hanno espressioni come attestarti la nostra ammirazione. Un popolo intero ti acclama: Liberatore della più bella parte d'Italia!

Eroe di Varese, di Como, di Montevideo, vecchio soldato della Libertà de' due Mondi, finora tu non eri che un uomo; ma dopo l'entrata trionfale in Palermo, il mondo ti dice: Inviato della Provvidenza!

Vieni, Patriarca della Libertà e dell'Indipendenza d'Italia, vieni tra noi. Al suono delle bande musicali, tra nembi di fiori, in mezzo a moltitudini accorrenti da tutte parti entra come Cristo Redentore!

Le tue gesta accennano al prodigio, al miracolo; la fredda ragione non può misurarti; la tua anima sfugge alla potenza analitica delle menti. Solo la fantasia e il sentimento possono parlare convenientemente al tuo cospetto.

DOCUMENTO COMPLETO

1-2   Mario Assennato: Relazione I Convegno di Studi Albanesi - Bari 1960