Presentato a Torino, al Salone Internazione del Libro, il volume TERRA
E’
stato presentato a Torino, al Salone Internazione del Libro, il volume TERRA
curato dall’arbëresh di Acquaformosa Marco Gigliotti con la collaborazione di
Emanuele Milasi. Il testo, pubblicato dalla casa editrice reggina “Città del
Sole", è una raccolta di tredici storie di altrettanti autori che
raccontano una Calabria inedita: brigantaggio, emigrazione, occupazione delle
terre, cattiva sanità che si intrecciano con la dimensione di un sud dalle
diverse forme e dalle diverse voci.
Il volume, oltre ai racconti dei curatori, ospita scritti di autori noti come Carmine Abate(arbëresh di Carfizzi) e Corrado Calabrò (presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.), ma anche di autori, forse meno noti ma di grande valenza letteraria, come Giuseppe Aloe, Emmanuele Bianco, Angela Bubba, Carolina Capria, Rocco Carbone, Mario Fortunato, Vins Gallico, Serena Maffia e Rosella Postorino.
Il volume, che sarà presentato prossimamente anche ad Acquaformosa, è disponibile a Lungro presso:
1. Cartolibreria Masino, contrada Scillosa
2. Edicolando, corso Skanderbeg
Mi congratulo con Marco, mio ex alunno (e che alunno!) per il bell'inizio di questa sua avventura e gli auguro un futuro ricco di successi.
Miko Cortese
La recensione di Caterina Zirli
“La memoria per condividere il passato comune, la memoria per riportare alla luce storie negate e dimenticate, la memoria come impegno civile e morale. La memoria come appartenenza e come principio di identità.
Quest'anno il tema scelto come filo conduttore del Salone del libro di Torino è proprio la memoria, che è un tema estremamente importante per la Calabria e la cultura calabrese. La memoria delle morti misteriose e senza colpevoli, che hanno puntellato la storia calabrese più recente, la memoria dei fatti dimenticati o che si vuole fare dimenticare. La ricerca della verità per non uccidere due volte chi non ha mai avuto giustizia. E ancora la memoria come identità, come trasmissione di valori e saperi, di affetti e di storie.
Un tema assai caro alla casa editrice reggina "Città del Sole", fin da quando è stata fondata dal direttore, il giornalista Franco Arcidiaco, che al Salone di quest'anno ha voluto portare, tra gli altri, un volume particolarmente importante proprio nell'ottica del rapporto Calabria-memoria: la raccolta di racconti "Terra", i cui tredici autori sono tutti calabresi in diaspora, giovani o già affermati. Tra loro Carmine Abate, Corrado Calabrò, Mario Fortunato, Serena Maffia, Rosella Postorino, la giovanissima Angela Bubba, entrata col suo romanzo d'esordio, "La casa", nella rosa dei romanzieri che concorrono quest'anno al Premio Strega, e anche Rocco Carbone, autore reggino scomparso nel 2008 a soli 46 anni per un incidente.
Tredici autori, tredici storie che raccontano una Calabria inedita: i temi del brigantaggio, dell'emigrazione, dell'occupazione delle terre, della malasanità s'intrecciano con la dimensione intima di un Sud dalle forme e voci diverse. "Terra" è una parte d'Italia che decide di offrirsi nuda, mostrando come le proprie origini possano respingere con la stessa forza con cui attraggono.
"Terra" è anche un luogo dell'anima, e un luogo del ritorno senza fine, che costringe i suoi amati figli a una lacerante altalena tra la sensazione di sradicamento e il desiderio di appartenenza. La raccolta nasce da un'idea dei giovani autori Marco Gigliotti ed Emanuele Milasi ed è da loro curata, con l'obiettivo di raccogliere scritti di autori calabresi che vivono lontano dalla loro terra, per poter meglio illustrare proprio questa complessa, struggente dinamica identitaria.”