Le "KALIMERE" raccolte da Maria Delfina ROSSANO
cantate da Pasqualina Cortese (classe 1929)
Presentazione
La tradizione arbėreshe ricca di vari generi popolari come: leggende, miti, rapsodie e canti tradizionali, si completa con un ciclo di canti religiosi elaborati dal Variboba, scrittore arbėresh del XVIII secolo. Il Variboba, comprendendo le difficoltą del popolo nel seguire la liturgia bizantina espressa in lingua greca, pensņ di venire incontro ad esso sia traducendo in arbėresh i canti religiosi popolari dei latini e sia elaborandone di nuovi. E' proprio da quest'opera meritoria che il popolo trae spunto per le sue kalimere, canti religiosi, di carattere narrativo, eseguiti generalmente durante la Settimana Santa, il cui contenuto č la Passione, la Morte e la Resurrezione di Nostro Signore Gesł Cristo.
Le kalimere qui raccolte sono quelle elaborate nell'arco dei secoli dalle donne, della comunitą di Acquaformosa, che amavano cantare, in segno di devozione durante la Quaresima e la Settimana Santa, nelle gjitonie e in chiesa davanti al Santo Sepolcro.
In questa terza edizione che abbiamo l'onore di riproporre agli amanti del genere, abbiamo aggiunto una kalimera pił lunga, rispetto alle altre, che cantava anni addietro l'ottantenne Rachele Busciacco e registrata su nastro dalla Sig.ra Vicchio Nardina. (Vedasi Kalimera III).
Certi di aver fatto cosa gradita a tutto il popolo di Acquaformosa, auguriamo felice Pasqua.
Maria Delfina Rossano
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KALIMERA I
E doj t'e thonja njė raciun arbėrisht se ē'ėshtė e tėr e gjat oj pasiuna e ZOTIT KRISHT pasiuna e ZOTIT KRISHT oj se me keqe shpat zemrinė ZOTIT KRISHT moj ja shpuan pa mėkat e ngė njeri mbi ne oj e ē'neng e di u hap parraisi ........................... |
KALIMERA VI
M'u nis Zonja Shėn Mėri
oj ture qar me njė hidhi |