Moti
i Parė
Canti,
atmosfere e suoni arbėreshė
di Nicola Bavasso |
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Tra
le aspre propaggini del Pollino ripopolate nel XV secolo dai seguaci del
valoroso Skanderbeg, ancora oggi, insieme alla lingua, alla tradizione religiosa
ed alle consuetudini culturali orientali, la musica popolare costituisce uno dei
fattori pregni di una identitą etnica straordinariamente viva. Vi proponiamo di
seguirci in un interessante viaggio itinerante alla scoperta delle espressioni
musicali della nostra Calabria detentrice di un ricco patrimonio melodico
contraddistinto da sonoritą di chiara derivazione orientale. Un percorso
musicale tra arcaiche espressioni polivocali, canti epici e composizioni
liturgiche che sono giunte fino a noi grazie al robusto veicolo della
trasmissione orale che ci ha consegnato, quasi del tutto intatte, pregevoli
composizioni canore appartenenti alla tradizione melurgica bizantina.
La comunitą arbėreshe, č una realtą feconda di un vivo patrimonio musicale straordinario che si evidenzia nelle antiche forme polivocali di retaggio balcanico, nei canti religiosi bizantini, nelle composizioni poetico-musicali e nelle melodie estemporanee ad una o pił voci, che per secoli sono stati strumento di comunicazione e veicolo primordiale della letteratura popolare arbėreshe.
Tra gli interpreti deccezione di questo ricca patrimonio canoro vi sono i Moti i Parė, gruppo di ricerca musicale arbėreshe conosciuto a livello internazionale i cui componenti sono tutti originari di Lungro che oltre ad essere il centro spirituale degli albanesi dItalia in quanto sede della prima Eparchia bizantino-greca, č anche cittą di rinomate tradizioni canore, culla di affermati musicisti. La musica tradizionale č importante a Lungro dove «occupa - cosi come scrive Roberta Tucci, etnomusicologa di chiara fama - un posto di rilievo nella vita sociale e pubblica del paese: patrimonio collettivo, in parte ancora funzionale, in parte defunzionalizzato, presenta caratteri propri, che la distinguono dal restante territorio calabrese, pur non mancando punti di contatto con la tradizione contadina autoctona. »
I canti arbėreshė di Lungro raccolti e studiati negli anni
cinquanta da due illustri ricercatori come Ernesto De Martino e Diego Carpitella,
grazie ai Moti i Parė hanno varcato il confine calabro identificandosi come
canti arbėreshė per antonomasia ed oggi sono conosciuti ed apprezzati in
diversi Paesi del Vecchio Continente e largamente noti in Albania, Kossova e
Grecia.
Costituito nel 1981 con intenti di ricerca e divulgazione della locale cultura musicale, il gruppo esegue un repertorio composto da brani in parte appresi attraverso il veicolo della trasmissione orale, in parte - soprattutto le forme pił arcaiche - raccolti presso i musicisti popolari maggiormente rappresentativi. Del repertorio musicale della compagine lungrese, fanno parte ajret, canti di lavoro dai connotati sonori arcaici che riecheggiano di motivi balcanici, vjershė composizioni canore estemporanee sostenute dal tappeto di note degli strumenti popolari pił diffusi a Lungro come la zampogna (karramunxat) e l'organetto diatonico (arganeta), kalimeret, canti di carattere religioso legati alla Settimana Santa e i canti d'amore accompagnati con la chitarra.
Nel rimarcare limportanza del lavoro svolto dal gruppo Moti i Parė, vi proponiamo di avvicinarvi alle sonoritą arbėreshe e vi segnaliamo, inoltre, la pubblicazione di un brano tradizionale del gruppo ungėrnjot, ajri i kangariqit, che č stato recentemente inserito in una compilation intitolata Tribł italiche : Calabria edita e distribuita dal noto bimestrale World Music, magazine specializzato in musica etnica.
Del
resto il curriculum della compagnia arbėreshe parla chiaro. In pił di
ventanni di attivitą, i Moti i Parė hanno partecipato ad autorevoli
rassegne nazionali e internazionali, come «Musica dei Popoli»di Firenze, il
«Festival des Arts Traditionnelles» di Rennes il «Festival International de
Avignone» e suonato in manifestazioni di prestigio in cittą come Parigi,
Milano, Roma, Pistoia, Matera, Cosenza e Rapallo. Hanno preso parte, inoltre, ad
importanti programmi televisivi come «Italia sera», RAI 1, «Le isole
ritrovate. Viaggio tra le minoranze linguistiche della Calabria», RAI 2; «Le
minoranze ricchezza d'Europa», RAI
3.
Hanno pubblicato un vinile Chants des Albanais de Calabre. Groupe Arbereshe di Lungro per la Arion, registrato in occasione del Festival des Arts Traditionnelles di Rennes e una cassetta autoprodotta. Nel 1998 su iniziativa della cattedra di Lingua e letteratura albanese dellUniversitą della Calabria, 13 brani della tradizione musicale arbėresh interpretati da Moti i Parė sono stati inclusi in un elegante compact disc intitolato Zėri i motit. Canti tradizionali italo-albanesi con tanto di testi bilingue e notizie sulla comunitą di Lungro.
Articolo pubblicato Giovedģ 22 Luglio 2004 su Tracce pagine culturali del quotidiano
MOTI I PARė
Gruppo
di musica tradizionale arbėreshe di Lungro
componenti
vincenzo straticņ: voce,
chitarra, organetto
orione d'aquila: zampogna
maria rogati: voce
franco de franco: voce,
chitarra
salvatore forte: voce
franco frega: voce
franco Golemmo: voce
angelo matrangolo: voce
giulio straticņ: voce