LUNGRO: chiusa la Scuola Primaria (Elementare)
Chiusa la scuola elementare di Piazza Damis: dal
palazzo municipale parte l’ordinanza di chiusura dei locali
scolastici che hanno ospitato da quasi un quarantennio le innumerevoli
generazioni di scolari lungresi.
Un leggero movimento della struttura, nella mattinata di venerdì 18, ha provocato all’interno il sollevamento di qualche mattonella e all’esterno l’accentuarsi di un già esistente scollamento tra le due parti simmetriche dell’edificio, testimoniato inoltre dalla caduta di qualche pezzo di tegola, dalla rottura di un canale di scolo dell’acqua piovana e dalla presenza di qualche calcinaccio.
Il provvedimento di chiusura della scuola, dopo le verifiche del personale dell’ufficio tecnico, è stato rapido. Intorno all’una di pomeriggio dello stesso giorno, ragazzi, insegnanti e il resto del personale scolastico hanno lasciato la “Camillo Vaccaro”.
Nel tardo pomeriggio di venerdì il sopralluogo dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Castrovillari, accompagnati dai tecnici comunali, dal vicesindaco Maria Matrangolo, dall’assessore ai lavori pubblici Francesco Bavasso e dall’assessore alla cultura Raffaele De Marco, riconfermava la necessità di chiudere precauzionalmente il plesso scolastico, in attesa di ulteriori e più dettagliati accertamenti da effettuarsi nella settimana entrante.
La situazione della scuola elementare “Camillo Vaccaro”, seppure a oggi meno grave, fa ormai il paio con altre costruzioni presenti fuori e dentro il centro storico del paese, entrambi oggetto da diversi anni di ordinanze di sgombero: da piazza Umberto I a via dei Cinquecento, fino alla zona di S. Leonardo. La scuola, occorre ricordarlo, sorge nel centro storico del paese, a un tiro di schioppo dall’Ufficio postale.
Dopo il sopralluogo dei Vigili del Fuoco, sabato 19 è stata la volta della Protezione civile regionale, che avvalorava i precedenti controlli, riservandosi anch’essa altri e più approfonditi interventi per i prossimi giorni.
I più colpiti dalla chiusura della scuola sono, alla fine, proprio i piccoli scolari, nei confronti dei quali l’amministrazione comunale, in collaborazione con i dirigenti scolastici, sta predisponendo delle soluzioni alternative, tra le quali quella più gettonata (sempre dopo le vacanze pasquali) sarebbe quella riguardante la palazzina di Discesa Abbadia (appena sotto l’ex Dopolavoro) un tempo ospitante alcune famiglie di dipendenti della Salina e oggi proprietà dell’Agenzia del Demanio .
Eugenio Marigliano