Giovanni Manoccio: giù le mani dai laboratori

di Eugenio Marigliano

 

E' stata fin dal suo insediamento istituzionale una delle più grandi preoccupazioni  del sindaco di Acquaformosa, Giovanni Manoccio: il pericolo che alcuni territori, tra cui quello da lui amministrato, diventino sempre più periferici. Una progressiva marginalità in svariati settori, dal mondo del lavoro a quello del commercio, fino a quello più importante se non vitale, dei servizi sociali e dell'assistenza sanitaria.

Proprio a riguardo del sistema sanitario dell' As del Pollino va registrata l'approvazione (25 voti favorevoli e un astenuto), in sede dì conferenza dei sindaci,dell'As n.2, di un ordine del giorno dello stesso primo cittadino acquaformositano, volto a lasciare i vari laboratori e le radiologie dei presidi ospedalieri così come sono o «semmai a cercare di rafforzare tutta la rete sanitaria aziendale, andando incontro. alle esigenze di tutti i cittadini, sia che abitino al centro sia che vivano in periferia.».

Manoccio e gli altri sindaci, partendo dalla proposta di attuazione del Piano locale ospedaliero e territoriale, criticano "la volontà di accentramento dei servizi di Laboratorio di analisi e del servizio di radiologia".

Essi rimproverano alla dirigenza aziendale il fatto di "non considerare i Laboratori e le radiologie non solo come strutture ospedaliere, ma anche come servizi territoriali, inquadrati. in una offerta sanitaria ormai connaturata a un territorio ogni giorno di più in sofferenza.

Ridimensionare i citati servizi, dicono i sindaci «comporterebbe un salto all'indietro per tutte le popolazioni, come quando per una semplice radiografia necessitava recarsi a Cosenza o Castrovillari, costringendo l' utenza .a rivolgersi altrove tra difficoltà logistiche ed economiche, Detto ridimensionamento, inoltre,  snaturerebbe gli ospedali periferici, rendendoli simili ad Rsa».

Da strutture quali i Laboratori analisi e le Radiologie, concludono i sindaci «non si può prescindere anche se si volesse fare, dei Presidi ospedalieri periferici attuali, semplicemente dei poliambulatori».