Pensieri e poesie di Gino Giardullo
di Eugenio Marigliano
Gino Giardullo è un giovane lungrese che si diletta a scrivere pensieri e poesie. Ne abbiamo scelto alcuni seguendo esclusivamente il nostro gusto personale.
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Ma noi vediamo ciò che c’è da vedere, oppure vediamo ciò che vogliamo vedere?
Noi non ce ne rendiamo neanche conto, ma nel giudicare gli altri usiamo la nostra mente, dovremmo usare la mente degli altri e riconoscere le cose che non ci appartengono.
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Si capisce di più quando non si capisce niente; o si capisce di più quando si crede di capire qualcosa?
Questo concetto è la mia risposta a tutti coloro che credono in una ideologia, di tipo politico o religioso; a coloro che comunque credono in una verità assoluta.
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Io prendo ciò che voglio dal passato, perché il passato è interpretabile. Il futuro invece è un’ipotesi. Il presente è vita.
Il passato, essendo passato, non può più esistere, mentre il futuro essendo un’ipotesi non è interpretabile.
Il presente è vita, perché è ciò che esiste.
Voglio dire che il passato è interpretabile ma non per tutti; il futuro è un’ipotesi ma non per tutti; il presente è ciò che esiste, di conseguenza è vita, e questo è uguale per tutti.
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Gabriella
Vedo una nuvola nel cielo;
vedo una nuvola nella mia mente;
c’è una nuvola nel mio cuore!
Ma quando i miei occhi vedono il tuo viso;
quando i mie occhi incrociano i tuoi:
allora capisco che il mondo non è
fatto solo di nuvole,
ma anche d’azzurro …