PIÙ ORE DI LUCE SU CIVITA GRAZIE AGLI SPECCHI

di Eugenio Marigliano

 

Più luce solare a dispetto delle caratteristiche geomorfologiche del luogo. I riflessi dei raggi solari su uno specchio possono alleviare il problema. La scarsa illuminazione solare di alcune zone abitate può trovare, nello specifico della piccola cittadina arbereshe, un efficace rimedio: l’installazione di un impianto per l’illuminamento solare diurno della centrale piazza Municipio. Il progetto dell’ingegnere Tommaso Ferrari è stato illustrato alla giunta della Comunità montana italo-arbereshe, espressasi in modo favorevole, tanto da decidere di approvare in via preliminare l’iniziativa. Non sarebbe cattiva idea neppure pensare a questi studi per insediamenti urbani localizzati in modo similare a quella di Civita. La stessa Lungro, per esempio, potrebbe essere oggetto di uno studio del genere. Non è difficile constatare, in tutte le stagioni dell’anno, come l‘abitato di Lungro sia meno illuminato rispetto ad altre zone. Non saremmo ai livelli di Civita,  ma forse una analisi del fenomeno potrebbe essere compiuta.

“L’idea progettuale – riassume il comunicato dell’ente montano - sta nella insolazione artificiale del centro storico dell’abitato di Civita non illuminato nelle ore pomeridiane (piazza Municipio, zona Museo etnografico arberesh, Chiesa madre e piazza antistante) mediante riflessione dei raggi solari. Lo strumento consta di uno specchio piano della superficie riflettente di 40 mq., localizzato a est dell’abitato “Pietra del Demanio” interessato dai raggi solari dalle ore 14 alle 17 in periodo invernale e dalle ore 16 alle 20 nel corso dell’estate. La superficie illuminata avrà estensione di circa 250 mq. con una ellisse centrale di circa 160 mq. Lo specchio sarà motorizzato opportunamente in modo altazimutale, così da potere seguire costantemente il moto dell’astro solare e dirigere in tempo reale il raggio riflesso nei luoghi prestabiliti. Il movimento dello specchio sarà diretto da un computer che agirà su una centralina idraulica programmata per consentire la riflessione dei raggi solari e, nottetempo, riposizionare lo specchio nella giusta posizione del giorno dopo”.

“Il costo del progetto – precisa l’ente montano - circa 200 mila euro, impone il coinvolgimento di altri enti, fra cui Provincia, Regione e Ministero dell’Ambiente. I benefici oggettivi ricadranno sui residenti, potendo usufruire di più ore di luce solare, ma sarà anche un richiamo per il turismo scolastico e ambientale”, che vede già comunque il comune di Civita fra quelli più attivi nella promozione di iniziative di qualità.