PROBLEMA 118

di Eugenio Marigliano

 

LUNGRO – La carenza d’organico, denunciata un paio di settimane fa, dal personale del 118 lungrese, il cui poco esaltante risultato era di ridurre l’efficacia d’intervento, causa il prolungamento del tempo richiesto per rispondere all’allarme, diventa materia condivisa anche per i direttori delle Unità operative e per i responsabili del Presidio ospedaliero di Lungro.

In una comunicazione del 6 aprile scorso, indirizzata ai vertici aziendali, i medici dell’Ospedale lungrese “hanno constatato la mancanza delle condizioni minime indispensabili al fine di garantire una adeguata operatività a salvaguardia delle condizioni medico legali di garanzia per l’assistenza sanitaria ai pazienti ricoverati”.

La precarietà della situazione era già stata segnalata alla dirigenza aziendale da parte di alcuni direttori di UU.OO.(note protocollate a ottobre 2004 e aprile 2005, nonché altre sollecitazioni verbali) senza però avere riscontrato alcun progresso, tanto da far pensare agli stessi la possibilità “di sospendere la ordinaria attività di Reparti e Servizi, salvo ad assicurare le prestazioni urgenti”.

Uno stato di disagio, quello dei medici, che fa il paio con quello riguardante il personale del 118.

“Il nostro tipo di organizzazione - ribadisce il personale del 118 - cozza contro le basi stesse di un servizio di emergenza, perchè abbinato allo svolgimento di un secondo impegno presso il punto di primo intervento all’interno dell’ospedale, come da noi evidenziato alla direzione aziendale e alla Procura della Repubblica competente”.

Con amarezza, il personale del 118 lungrese constata infine “l’assoluta indifferenza dei sindaci del territorio”; i primi cittadini, interessati al problema dallo stesso personale del 118 da circa un mese, sono oltre una decina, ma ad oggi è mancato qualsiasi attestato di solidarietà, su un problema, va ancora ricordato, al centro del quale si trova la salute di ogni cittadino della zona.

“Spesso pochi minuti  - ricordava il personale del 118 nella missiva ai sindaci - significano realmente salvare una vita”.

“Il malcontento nostro, aggiunto oggi a quello dei medici del Presidio lungrese, impone l’interessamento dei sindaci, pena lo scadimento dei servizi sanitari del comprensorio. E’ veramente curioso – conclude il personale del 118 lungrese - che la classe politica parli quotidianamente di sanità, ma si dimentichi di un servizio come il nostro che rischia ogni giorno di più d’impoverirsi”.