BERLUSCONI: “Mussolini mandava la gente in  vacanza al confino”.

 

Il regime fascista spietato e sanguinario (Lettera pubblicata su Liberazione del 13 settembre 2003)

Esprimiamo la più ferma protesta contro le dichiarazioni su Mussolini e il fascismo rilasciate dal presidente del Consiglio a giornalisti inglesi. Con queste prese di posizione – inconcepibili da parte del capo di governo di un Paese democratico la cui libertà è per larga parte frutto del martirologio antifascista e resistenziale - si reca una profonda ferita a quella Costituzione cui fa costantemente riferimento nella sua opera benemerita il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e si falsifica completamente la storia. Il fascismo non soltanto si macchiò di una serie di delitti perpetrati con l’assassinio degli oppositori politici, da Matteotti ad Amendola, da don Minzoni a Gobetti, da Gramsci ai fratelli Rosselli - per citare i più noti - ma sottopose l’Italia a un regime di vero e proprio terrore.

Il tribunale speciale per la difesa dello Stato, braccio politico- giudiziario del regime, tra il 1927 e il 1943, nelle 720 udienze della sua attività emise 5.319 sentenze, delle quali 105 di condanna nei confronti di donne, 31 condanne a morte, distribuì 23.661 anni di carcere. 15mila italiani furono condannati al domicilio coatto, 8mila internati, 160mila vigilati speciali. Se a questo si aggiungono l’aberrazione delle leggi razziali, la complicità con il nazismo nello sterminio degli ebrei, di altre minoranze e degli oppositori, e in una perversa alleanza militare che portò l’Italia al disastro, le stragi del periodo di Salò, le repressioni antipartigiane, si ha il quadro di una dittatura sanguinaria e spietata.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

Associazione Nazionale ex Deportati Politici

 

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