ASSOCIAZIONE CULTURALE DI MINORANZA LINGUISTICA STORICA

"VATRA ARBĖRESHE"

 

CON FUNZIONE DI COORDINAMENTO PER IL PIEMONTE

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IN INDIRIZZO

 

OGGETTO: RELAZIONE VERBALE RELATIVA ALLE ATTIVITĄ CULTURALI DI VENERDI' 25,

                    SABATO 26, DOMENICA, 27 NOVEMBRE 2005

 

In primis, si ringraziano la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il comune di Chieri, la Fondazione C.R.T. e la Cittą di Torino, enti, che con i loro finanziamenti ed il loro patrocinio, hanno reso possibile le attivitą culturali degli ultimi giorni di novembre, tra le quali, il quinto concorso. Premio Principe Giorgio Castriota Skanderbeg., edito dall.Associazione "VatraArbėreshe" di Chieri.

Quest'anno, i valori del quinto concorso sono giunti da varie parti e dalle collaborazioni avute nei tre giorni da personalitą importanti nel campo culturale e istituzionale come possono essere: il Prof. Italo Costante Fortino, cattedra di Lingua e Letteratura Albanese dell'Universitą .Orientale di Napoli; il Prof. Gjovalin Shkurtaj, Direttore del Dipartimento di Linguistica Albanese dell'Universitą di Tirana; la Prof.ssa Kate Zuccaro, filologa per la lingua arbėreshe e giornalista; Prof.Adriano Mazziotti, giornalista e scrittore di San Demetrio Corone (CS). Č doveroso anche ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla preparazione della tre giorni di attivitą culturali.

L'Associazione "Vatra Arbėreshe", per il concorso del 2005, volendo fungere da stimolo, ha posto il tema che verteva sulla conoscenza della lingua arbėreshe. Sin da prima, sapevamo di mettere a nudo un nervo dolorante, ma siccome crediamo che, le associazioni culturali debbano fare anche ricerca culturale. "Abbiamo gettato il sasso nello stagno e ci siamo seduti sul bordo ad osservarne le onde". Il sasso/tema era: La lingua arbėreshe: lingua attuale o solo reperto archeologico? Pił specificatamente: noi arbėreshė sappiamo della forma linguistica parlata? Conosciamo i valori intrinseci di questa lingua? Siamo capaci di vivere il contesto odierno parlando una lingua tanto antica? Non occorre dire che dalle domande sono rimasti tutti intimoriti.

La risposta che č venuta dagli elaborati partecipanti al concorso č stata: tutti gli arbėreshė sono poeti e scrittori, ma pochi ne conoscono i veri valori della lingua da essi parlata.

Noi di "Vatra Arbėreshe", in quanto Associazione culturale propositiva -confortati dai giudizi positivi sulla nostra iniziativa- siamo fermamente convinti che gli arbėreshė dovrebbero anche sforzarsi nella ricerca e non solo declamare versi alla luna: "come lupi innamorati che la notte cantano alla luna".

Di seguito, si espone lo svolgimento dei giorni di venerdģ 25, sabato 26, e domenica 27 novembre.

Venerdģ 25 novembre alle ore 21, nella chiesa Santuario della SS. Annunziata di Chieri, il Prof. Adriano Mazziotti fine oratore- ha presentato il suo libro "Il ciclo dell'uomo nel rito bizantino", hanno collaborato, il Monsignor Giovanni Bugliari Papas della Chiesa Cattolica di Rito Bizantino San Michele Arcangelo di Torino e Don Gianni Sacchetti Rettore del Santuario della SS.Annunziata di Chieri.

Tra il pubblico rbėreshė e latini- Francesco Avato Sindaco della Cittą di Bardonecchia (TO).

Le domande poste durante il dibattito, hanno dimostrato l'erudizione di alcuni verso il tema presentato. Adriano Mazziotti ha divertito il pubblico con una parabola: "Io che sono nato a San Demetrio, paese distante pochi kilometri da Santa Sofia, paese dove č nato Monsignor Giovanni Bugliari, per conoscere Monsignor Bugliari sono dovuto venire fino a Chieri e fare ottocento kilometri".

 

Sabato 26 novembre, ore 16 nella "Sala Conceria" di via Conceria 2 in Chieri, ha avuto luogo la premiazione dei primi classificati al "Concorso Nazionale di Poesia e Ricerca, Principe Giorgio Castriota Skanderbeg", ha presieduto la giuria il Prof. Italo Costante Fortino, della Cattedra di Lingua e Letteratura Albanese dell'Universitą Orientale di Napoli; altri giurati: il Prof. Gjovalin Shkurtaj, Direttore del Dipartimento di Linguistica Albanese dell'Universitą di Tirana; la Prof.ssa Fernanda Pugliese, Direttore della rivista .Kamastra; la Prof.ssa Kate Zuccaro, filologa per la lingua arbėreshe e giornalista; Tommaso Campera, addetto culturale dell'Associazione Vatra Arbėreshe.

Per la sez. B) giovani autori si sono classificati: 1° Premio di € 750,00 a Vittorio Perrupato da Lungro (CS) con la poesia .T'ikurit (l'esilio).; 2° Premio di € 500,00 a Miriam Barbato da Greci (AV) con la poesia Hora ima (il mio paese).; 3° Premio di € 250,00 a Cristian Bellizzi da Lungro (CS) con la poesia Kur vjen vjeshta (quando arriva l'autunno).

Tra gli adulti sez.A) si sono classificati per la ricerca linguistica: 1° Premio di € 750,00 a Gioseffi Antonio  originario da Barile (PZ) con la ricerca Gluha arbėreshe ishtė gluha i nanishėmi (la lingua albanese č lingua attuale?)  2° Premio di € 500,00 a Giovanni Troiano di Trebisacce (CS) con l'elaborato Rroftė sa malet gluha jonė (che possa vivere come i monti la nostra lingua); 3° Premio di € 250,00 a Blerina Bilo di Barile (PZ) ma originaria dell'Albania con l'elaborato Arbėreshėvet (agli albanofoni d.Italia).

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La sera di sabato 26 alle ore 21, nella chiesa Santuario della SS. Annunziata di Chieri, č stato il momento del concerto del Gruppo Artistico Moti i Parė di Lungro (CS).

Il gruppo composto da 16 voci -per la maggior parte provenienti dalla Cattedrale di Lungro- dirette dal maestro Angelo Mercurio Forte, ha eseguito i canti polifonici del rito religioso bizantino: "Luogo sacro per canti sacri". Per pił di un'ora, sedici voci unite all'unisono dal maestro Forte, sono risuonate tra le volte della chiesa. Non pare che i canti religiosi cari alla tradizione arbėreshe siano mai stati eseguiti in Chieri; il Gruppo Artistico Moti i Parė di Lungro (CS) č dunque venuto a colmare un vuoto.

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