Benvenuti al  Museo Storico della Miniera di Salgemma di

LUNGRO (Cosenza)

 

Il 2 giugno 2010, giorno in cui ricorre la Festa della Repubblica Italiana, nell’antico palazzo “Dott. Vincenzino Martino” (Piazza Massimo D’Azeglio), è stato inaugurato il Museo Storico della Miniera di Salgemma. Visitando le nove sale, ciascuna delle quali è stata intitolata alle Gallerie tra le più conosciute della Miniera, si potrà conoscere nei dettagli la realtà dell’antica Salina, grazie ai pannelli descrittivi e raffigurativi sui cui sono riportati brevi cenni storici del sito minerario, alcuni schemi relativi alla sua struttura interna e delle riflessioni di illustri studiosi e visitatori dell’800 e degli inizi del ‘900.

Nella sala di ingresso domina la frase del poeta latino Orazio, che campeggiava all’ingresso della Miniera, mentre, sulla parete sinistra, si può leggere la dedica  dell’Amministrazione Comunale ai Salinari.

Nelle altre sale sono esposti:

·        n. 180 disegni alcuni dei quali rimontano alla prima metà dell’800;

·        oggetti caratteristici (divise, elmetti, utensili per l’estrazione del sale, sacchi per il trasporto del sale, stadere, mortai, pezzi di salgemma, medaglie, oggetti lavorati con il sale, pacchetti di sale raffinato, vari tipi di lampade ad acetilene e di martelli per la scheggiatura del sale…);

·        foto d’epoca circa le differenti attività lavorative;

·        foto di Salinari, singoli o a gruppi;

·        mappature di interesse geologico e minerario;

·        antichi stemmi della Salina;

·        due monumenti in cemento armato che ritraggono i Salinari al lavoro (anni ’70, del M° Antonio Stabile);

·        opere pittoriche sui Salinari del M° albanese Emìn Shaqja.

Fiore all’occhiello del Museo è l’Archivio Storico, dove si possono consultare n. 220 cartelle, suddivise in diversi argomenti, di cui parte è stata raccolta in Miniera e parte concessa dall’Archivio di Stato di Cosenza.

E’ stata, inoltre, allestita la sala-video con materiale audio-visivo sulla Miniera, e anche su eventi locali e tradizioni popolari tipicamente lungresi a cui hanno collaborato gli Studenti dell’I.P.S.I.A.,  del Liceo Scientifico di Lungro e Cittadini.

La realtà della Salina, dunque, si intreccia mirabilmente a momenti di vita quotidiana di un tempo che fu, come la cantina, luogo di svago e tempo libero frequentata anche dai Salinari; la cucina rustica, tipica della civiltà contadina, e le attività agricole svolte da molti Salinari che coltivavano il proprio podere.  Non a caso, un quadro dell’artista lungrese Franco Senise, esposto nella sala d’ingresso, rappresenta in modo efficace i terreni destinati alla coltura, nella zona di Costantinopoli, mentre, nelle altre sale si possono ammirare i lavori artigianali del Signor Antonio Pignata, che ripropongono i mestieri di un tempo, e foto d’epoca di Lungro conservate in apposite cartelle. Infine, alcune sale sono state impreziosite di ritratti di illustri personalità di Lungro risalenti alla metà dell’800, appartenuti alla Fam. del Dott. Vincenzino Martino.

(Per qualsiasi tipo di informazione ci si può servire  dei “Libretti-guida”, di cui ogni sala è munita, o rivolgersi al Personale del Museo).

Il Museo, luogo di riscoperta della memoria storica e di riappropriazione  della  identità perduta, deve essere considerato un  centro di studio, di ricerca, di lettura, ma anche un punto di ritrovo, dove poter discutere, progettare iniziative per la crescita socio-culturale di Lungro e del territorio.

 

ORARIO  DI  APERTURA (valido fino al 12 settembre 2010)

dal  Martedì  al  Sabato

dalle ore 9.30 alle ore 12.30   -   dalle ore 17.30 alle ore 20.30

Domenica  dalle ore 10.00 alle ore 12.00

Lunedì  chiuso

Per richiedere l’apertura del Museo in giorni e orari diversi, telefonare a uno dei seguenti numeri:  0981 – 945021  /  945155  /  947689  /          328  - 1394231  /       340 – 5127569   /  333 – 8728869

ASSESSORATO ALLA CULTURA – P.I. – TURISMO  DEL  COMUNE  DI  LUNGRO