Ungër, Eparkí o Dioqezë?

di Agostino Giordano

 

 


  Quante volte si è ragionato seriamente sull’origine e sulla missione dell’Eparchia di Lungro? Le nostre Chiese – sotto giurisdizione latina fino a 90 anni addietro – erano semi-latine e furono obbligate a riprendere il rito originale bizantino.
Il Concilio Vaticano II (1962-65), poi, ci ordinò di tenerci strette le nostre tradizioni bizantine ed etniche e ci ordinò anche di usare la lingua del popolo, l’arbëresh, sia nella messa che nelle altre funzioni liturgiche. [Sappiano, e siano ben certi tutti gli Orientali che possono sempre, e devono, conservare i loro legittimi riti e la loro disciplina, e che non si devono introdurre mutazioni, se non per ragioni del proprio organico progresso. Pertanto tutte queste cose devono essere con somma fedeltà osservate dagli stessi Orientali, i quali devono acquistarne una conoscenza sempre più profonda e un uso sempre più perfetto e, qualora per circostanze di tempo o di persone fossero indebitamente venuti meno da esse, procurino di ritornare alle avite tradizioni”. Decreto sulle Chiese Orientali Cattoliche, 6 – Concilio Vaticano II].
Poi venne il Sinodo di Lungro (1995-96), e confermò lingua e rito, tradizioni bizantine ed etniche. [In special modo i nostri sacerdoti sono chiamati ad una fedeltà rigorosa al nostro rito (CCEO – can. 40 §2) ma è loro compito anche il far prendere maggiore coscienza ai fedeli della nostra particolare identità e far comprendere e amare e recuperare quelle forme originarie, da cui in modo indebito ci si è allontanati... La divina Liturgia sia celebrata in albanese e in greco; la lingua italiana nella liturgia viene adottata, tenuto conto delle particolari esigenze pastorali, nelle parrocchie italofone. Dichiarazioni e decisioni della I Assemblea eparchiale 1995-1996].
Ed infine, l’Intersinodo di Grottaferrata (2004-2005) ha riconfermato il tutto.
Ma nelle Chiese dell’Eparchia di Lungro, oggi, siamo veramente Bizantini e Arbëreshë? Rispetto a 90 anni fa, l’abbiamo oltrepassato il fiume del latinismo o stiamo per annegarci dentro? Siamo come eravamo, o poco ci manca?
Teologia, Liturgia, Lingua e Rito sono fratelli. Per gli Arbëreshë è così. Siamo fuggiti dall’Albania con lingua arbëreshe e rito bizantino. Insieme. Li abbiamo scritti nella nostra storia, nel nostro Dna. Nel destino della Chiesa Arbëreshe, Etnia e Fede camminano legate l’una all’altra.
Ma nella vita dell’Eparchia di Lungro, Papa-vescovo-preti-popolo sono stati, e sono, veramente in sintonia? Quando i Papi dicono che questa Eparchia deve tenere care, e strette, tutte le sue qualità etniche e ritualistiche (perché sono una ricchezza per la Chiesa), il vescovo e i papas lo capiscono? Sono d’accordo? In una Eparchia si lavora insieme, e per il bene del popolo. E il bene del popolo è, innanzitutto, il rispetto della sua storia, della sua lingua.
Il Popolo Arbëresh si salva con la Teologia, con la Liturgia, con la sua Lingua e con il suo Rito. Questo s’aspetta Dio dal vescovo e dai papas dell’Eparchia di Lungro. Il bene di questa Eparchia passa attraverso la sua ri-fondazione.
L’anno prossimo avremo un nuovo Vescovo? E sarà Arbëresh, Romeno, Melchita o Italiano? Io vorrei che fosseArbëresh. Ma, chiunque sarà, deve avere autorità e deve sapere come si usa il bastone e la parola. Il nuovo Vescovo deve applicare le Regole del Concilio Vaticano II, del Sinodo di Lungro e dell’Intersinodo di Grottaferrata. Semplicemente questo.
La Congregazione Orientale conosce bene la situazione degli Arbëreshë dell’Eparchia di Lungro: essi sanno
decidere bene, ma poi non sanno applicare quello che loro stessi hanno deciso!
E’ venuto il momento di sapere se a Lungro abbiamo una “Eparchia Bizantina” o una “Diocesi italiana di rito bizantino”. Se siamo Bizantini veri, Bizantini con mentalità latinizzata o Latini in veste orientale.
L’anno prossimo ricorre il 90° anniversario dell’Eparchia di Lungro. Si festeggerà la sua ri-fondazione come Eparchia Bizantina o si compiangerà la sua ri-nascita come Diocesi Italiana?

 

Articolo pubblicato su Jeta Arbëreshe nr. 58, viti VII prill - theristí 2008
e-mail: jetarbreshe@libero.it - http://digilander.libero.it/jetarbreshe (Mondo Italo-Albanese)