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8 maggio 2005
Festa Nazionale della PiccolaGrandeItalia |
Oltre il 72% degli 8.100 comuni italiani conta meno
di 5.000 abitanti. Un'Italia dove vive più di un quinto della popolazione
nazionale, all'incirca 10 milioni di italiani.
Una costellazione solo apparentemente minore che brilla per la straordinaria
varietà naturale e culturale, per l'inestimabile patrimonio ancora poco noto e
valorizzato. Per assicurare un futuro a questa Italia, Legambiente ha promosso
PiccolaGrandeItalia, una campagna il cui obiettivo è tutelare l'ambiente e la
qualità della vita in questi centri e valorizzarne le risorse e il patrimonio
d'arte e tradizioni che custodiscono.
PiccolaGrandeltalia ha già coinvolto in tante iniziative centinaia di piccoli
comuni, dimostrando di essere anche
una vetrina di promozione culturale e sociale, un'occasione per dare voce e
valorizzare le innumerevoli risorse delle piccole realtà italiane.
Dove la Festa?
Dalle Cinque Terre al Gargano, dalle Langhe ad ACQUAFORMOSA
La "festa" di Acquaformosa,
ce la descrive Eugenio Marigliano.
E’ stato l’ecosistema il festeggiato dell’iniziativa PiccolaGrandeItalia, manifestazione di Legambiente, organizzata nel piccolo centro arberesh dall’Amministrazione comunale e dalle locali scuole elementari e medie.
Decine di ragazzi si sono impegnati, per diverse
ore, nella raccolta dei tanti rifiuti che spesso fanno purtroppo da
sfondo a diversi luoghi del territorio comunale spesso dimenticati. E non sono
stati pochi, quindi, i chili di rifiuti dei generi più vari che, a lavoro
ultimato, tanti giovani acquaformositani hanno recuperato, per poi destinarli a
luoghi preposti e controllati.
"La qualità ambientale - ha ricordato il sindaco
Giovanni Manoccio - deve essere intesa come fattore strutturale delle politiche
di sviluppo e la promozione di queste piccole comunità deve essere inteso come
un vero e proprio
investimento,
a medio- lungo termine; è ovvio che avere un territorio presidiato, su cui si fa
manutenzione, riduce il costo sociale dei ripristini e delle emergenze
idrogeologiche. Certo, molte delle questione aperte
nel nostro comprensorio hanno come oggetto le problematiche ambientali, da un
più efficiente sistema di smaltimento dei rifiuti solidi urbani alla necessità
di mettere in sicurezza diverse zone del nostro territorio ad alto rischio
idrogeologico.
Con riferimento specifico a questo iniziativa – ha
ricordato ancora Manoccio – non posso che
apprezzarne tutti gli obiettivi, a cominciare dall’avere sottolineato il rischio
più che fondato dello
spopolamento dei piccoli comuni come Acquaformosa e il conseguente impoverimento
culturale e sociale, nonché la perdita di memoria storica e di consolidate
tradizioni culturali. E’ dall’inizio del mio mandato che cerco di battermi per
evitare la progressiva marginalizzazione di questo comprensorio, di cui
Acquaformosa rappresenta uno degli anelli della catena. Festeggiare insieme a i
ragazzi di Acquaformosa, allora, significa puntare sulle potenzialità di un
capitale umano valido, senza il quale i piccoli paesi fra poco tempo potrebbero
essere popolati solo di gente anziana".

