FRANCESCO TAJANI

Histoie albanesi 1866

 

Proficua riuscì d'allora in poi ad un paese la esplotazione del sale di monte.

Là nel territorio di Lungro se ne trova una ubertosa miniera, la cui scoperta è un fatto più del caso che delle indagini. dell'uomo; la esistenza potrebbe vantare storicamente oltre di sette secoli, essendo che uno Ogerio del Vasto padrone di Bragallo cui quel territorio apparteneva nel 1145, elargì al monistero dei Circestiensi di Acquaformosa una soma di sale al mese, e pari provianda poco dopo (dal 1595 al 1597) al convento basiliano di Lungro concedeva (2). Di questa salina ne scrissero il Barrio, il Leandri Alberti, il Padre Fiori, il Marafiota ed altri illustratori delle Calabre contrade (3 ). Al principio del decimo terzo secolo lo imperadore Federico secondo in luogo del tributo riscosso dai Normanni fissò il prezzo del sale, ed arrogandosene la vendita attribuì al governo anche le saline dei privati. Rigorose prammatiche furono emanate all'oggetto, e non meno rigorose applicazioni ne fecero poi i Viceré onde sempre più rivolgerne i provventi a solo beneficio dello Stato. I metodi di riscossione furono diversi, dapprima collo esclusivo monopolio, indi con cedere in appalto la esplotazione riserbandosene lo smercio, più tardi con gli arrendamenti, ovverosia partiti a vendita forzosa, finalmente s'impiantò una vasta Amministrazione finanziaria in cui la si comprese assieme ad altri cespiti dichiarati di assoluto diritto governativo. Nei suoi primi tempi la industria salifera non fruttava di molto; vero è che Leandro Alberti osservò nella salina di Altomonte delle gallerie lunghe fino ad un miglio, ma perché troppo superficiali non si erano attaccati gli strati nel mezzo della grande formazione salina, la gravezza del travaglio sotterraneo la mancanza di piani, e di studi geologici, la ignavia degli abitanti, la pochezza delle braccia non bastevoli a coltivare un territorio esteso e ferace non ne facevano progredire i cavamenti, Rimanendo così male esplotato un naturale tesoro avvenne che per la nuova circoscrizione dei comuni quella salina restò compresa nel territorio di Lungro, e sebbene dichiarata proprietà dello Stato i Lungresi ne tirarono il massimo profitto. Dedicandosi al duro mestiere del minatore rinvennero nella continuità del lavoro le risorse pecuniarie dagli altri non usufruite e forse poi invidiate. Ma quanti sudori essi non vi ànno versato? Quali fatiche non ànno dovuto sopportare? Col profondare dei cavamenti se ne rendeva sempre più penosa la esplotazione, lo amore del guadagno molti disagi faceva superare, ma di fianco all'utile, a fronte del bisogno un male inavvertito, o anche disprezzato, si era la deteriorazione fisica di una popolazione procurata da chi più sarebbe stato chiamato a vegliare al suo benessere, ed alla sua prosperità, Nè tale condizione ai giorni nostri è gran fatto mutata, delle opere di miglioramento furono più volte intraprese, comunque più o meno adatte a raggiungere il triplice scopo di accrescere la produzione, facilitarne la montata del genere alla luce del giorno, e mitigare la gravezza del travaglio, rimane sempre vero che la sostituzione delle macchine alla forza manuale fu ostacolata dai soliti pregiudizi delle plebi, scongiurata da una insensibile filosofia, e per la tema di vedere sminuite le braccia al lavoro quella fonte di ricchezza à seguitato ad essere la causa di attrasso e di fisiche degradazioni. Permettere che gli uomini campassero la vita sottomettendosi a trasportare con dei carichi sul dorso come alle bestie da soma è tolleranza indegna di qualunque governo, Se un tanto avvilimento della specie umana un tempo si poteva dir compensato dalla sicurezza dei salari oggi facendoli perdurare in quel duro travaglio sarebbe stato atto indegno di un governo civile, una modifica quindi si è introdotta nel metodo della escavazione e nel sistema di traimento, ma piccola cosa in vero, poiché la esplotazione del sale montano in Italia soffre la grande concorrenza del sale marino, e la industria salifera dovrà coordinarsi un giorno al sistema della libera fabbricazione. Non però fino a quando un monopolio deve esistervi, sia nelle mani del governo, sia in quelle dei privati la conservazione delle classi operaie richiama sempre la dovuta considerazione: è una quistione di progresso di civiltà, spinosa per i governanti e per gli economisti.