MUSICA ARBËRESHE IN CALABRIA

Martedì 8 agosto 2006, presso la sala della Parrocchia SS. Salvatore di Lungro, è stato presentato il volume "Musica arbëreshe in Calabria. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto De Martino (1954)". Nel dibattito sono intervenuti i due curatori del testo,  Antonello Ricci e Roberta Tucci, Giovanni Belluscio ed Anna Stratigò. Ha coordinato i lavori Alfredo Frega. Erano presenti alla manifestazione, oltre ad un numeroso pubblico, due dei protagonisti lungresi delle registrazioni che si sono esibiti alla fine della manifestazione: Elisabetta Chiaramonte (Beta e Bobis) e Gennarino Mattanò (Malaceta).

Diego Carpitella ed Ernesto de Martino, nel periodo 15-23 aprile 1954,  condussero una "spedizione etnograficà" in Calabria e in Basilicata presso alcune comunità di origine albanese per conto del Centro Nazionale Studi di Musica Popolare, oggi Archivio di Etnomusicologia.

In Calabria furono interessati i comuni di Pallagorio, Carfizzi, San Nicola dell'Alto, San Demetrio Corone, Macchia Alabanese, Frascineto, Castroregio e Lungro, "documentando ... un insieme di repertori connessi al ciclo della vita e alla ritualità dell'anno in cui si trovano0 motivi epici originari dell'Albania".

La documentazione raccolta era, per la maggior parte, inedita.

Ad accompagnare il Carpitella e il De Martino con il loro staff fu il lungrese Tommaso Marotta, allora giovane universitario della Facoltà di Giurisprudenza.

I canti e le musiche raccolti a Lungro sono inseriti nel 2° CD, dal n. 6 al n. 17.

Le voci sono: Elisabetta Chiaramonte, Vincenzo Borrescio,  Antonio Bruno, Salvatore Bruno, Angelo De Marco, Nicola D'Agostino, Pasqualino Martino, Umberto Mattinò, Vincenzo Stratigò, Giovanni Vincenzo Vaccaro.

Gli strumentisti sono: Gennaro Balzano (zampogna), Vincenzo Borrescio (chitarra),  Pietro Ciliberti (chitarra), Nicola Guaglianone (zampogna), Gennarino Mattanò (organetto).

Foto Copertina: Nicola Guaglianone (zampogna), Nello Bruno (Labau), Gennarino Mattanò (Malaceta, organetto), Giovanni Vincenzo Vaccaro (Pulliçiqi), Angelo De Marco (Kollaruçi), Antonio Bruno (Labau), Nicola D'Agostino (Vraçiolla).