Maria CUCCI
(1819 - 1887)
-Il concetto odierno della posizione sociale della donna non consente meraviglie se questa partecipa alla vita politica. Ma chi rifacendosi alle concezioni del primo 800, alle preclusioni che colpivano gli stessi uomini, incontri nei documenti storici una figura come quella di Maria Cucci, deve restare ammirato dell'attività e della passione con cui questa sposa e madre lungrese coltivava e manifestava i suoi sentimenti di libertà e la sua avversione al regime borbonico. Andata sposa a Molfa Raffaele (Ndindirindìo), entrò in una famiglia contagiata anch'essa di idee liberali, la quale abitava in una casa sita alla estremità alta del paese e i cui componenti faranno dire di se nel 1848.
Dopo questi ultimi fatti, scatenata la reazione, il fermento liberale che serpeggiava in Lungro, creava vittime. Molti erano quelli che colpiti da provvedimenti restrittivi, preferivano la latitanza. E Maria Cucci, eludendo la sorveglianza della gendarmeria, spese gli anni del furore reazionario, nel soccorrere ed assistere i perseguitati, visitare ed ospitare i fuggiaschi, favorire i convegni dei cospiratori. Si narra che parecchie volte, la Polizia, avvertita che in casa Molfa si era visto entrare qualche ricercato, faceva irruzioni tanto improvvise quanto inutili, perché la Cucci, profittando della sua giunonica comlplessione, alta e robusta com'era, paludata dei ricchi abiti albanesi, nascondeva i malcapitati, facendoli accoccolare fra le gambe e coprendoli con le sue vesti,
Nel 1851, però una mattina, venne scoperto il gioco. Il rifugiato era Domenico Damis. Un gendarme tentò di infilzarlo con la baionetta, mentre usciva dal singolare nascondiglio. La Cucci fu pronta a deviare il colpo guadagnandosi la perforazione della mano, ma consentì al ricercato di saltare da una finestra. Il Damis che nel salto aveva riportato la distorsione di un piede venne catturato e con lui furono arrestati la Maria Cucci, i il marito e il cognato Molfa Dionisio. Mancano dati precisi, ma la Cucci morì intorno al 1887, a poco meno di 70 anni di età, , seguita dal marito e dal cognato dopo un decennio circa.
Da "Parliamo di Lungro"