SEVERO VACCARO  

 

Severo Vaccaro nacque a Lungro (Cosenza) nel 1875. Nel 1877 lasciò, con la famiglia, il suo paese per raggiungere Buenos Aires. Appena ragazzino, Severo trovò il suo primo lavoro: vendere giornali per strada. Severo, nei momenti di pausa, leggeva i giornali che vendeva. Da lì una passione per la lettura e lo studio in genere che lo porterà, da autodidatta, a farsi una discreta cultura in tutti i campi. 

Insieme a suo fratello Luigi, fondò “La Casa Vaccaro” che si occupava della vendita di libri, giornali e riviste, dei biglietti della lotteria nazionale, dell’acquisto e vendita di proprietà immobiliari, oltre a funzionare come ufficio di cambio e casa editrice di diverse riviste. L’attività si svolgeva nei locali siti in Avenida de Mayo n. 600.

Ha pubblicato “Los Sucesos Ilustrados”, il primo periodico illustrato che si stampò a Buenos Aires. Ha Appoggiato finanziariamente la realizzazione delle riviste "Revista de Derecho, Historia y Letras" di E. Zeballos e "Revista de Filosofia" di J. Ingenieros.

Severo Vaccaro (Museo Caricatura)

Ha pubblicato, a prezzi accessibili a tutti,  “La Cultura Argentina”, una collezione di 135 volumi curati da Ingenieros. Ha pubblicato, inoltre, il “Giornale d’Italia".

Manuel Mayol: “ Conobbi per caso, molti anni fa, un ragazzo che vendeva giornali. Lo notai per l’insistenza con cui i compagni ripetevano il suo nome: lo chiamavano Vaccaro. Apparentemente era uguale agli altri; ….. Più tardi, avendo a che fare con la stampa per problemi di lavoro, il nome Vaccaro continuava ad essere citato insistentemente, ma con un tono più distaccato, come capo gruppo, con un certo potere che gli altri gli riconoscevano. C’era lì positivamente il germe di un capo...”

Severo Vaccaro fu anche un filantropo. Tra i vari atti di generosità compiuti, ricordiamo la distribuzione fra i giovani di centomila copie dell’opera di Smiles “El Caràcter”.

Severo era un fautore della libertà di stampa. Infatti la sua posizione di giornalista si può desumere da una delle sue riflessioni: “Incongruenze: come è possibile che si pubblichino diari controllati dal Governo, se l’esistenza del giornalismo è per controllare il Governo?…”

E' stato autore di diversi articoli giornalistici, raccolti nel 1946 nell’opuscolo “Pàginas dispersas”. 

E' stato, inoltre, uno dei soci fondatori dell’Aeroclub Argentino, del quale svolse le mansioni di tesoriere per circa dieci anni.

E' morto a Buenos Aires nel 1945.

Il fratello Vincente, in ricordo di Severo, nel 1950 ha fondato il Museo della Caricatura “Severo Vaccaro” e dato vita alla Fondazione “Severo Vaccaro” che premia con medaglia d’oro e un contributo in denaro l’opera migliore dell’anno.

 Hanno ricevuto questo premio, fra gli altri:
-Luis Federico Leloir (Premio Nobel argentino)
-Raul Soldi (pittore argentino)
-René Favaloro (medico argentino)
-Felix Luna (storico argentino)

I Presidenti della Fondazione:
1°: Dr. Bernardo Houssay (Premio Nobel argentino)
2°: Adolfo Lanús
3°: Dr. Luis Federico Leloir (Premio Nobel argentino)
4°: Dr. Luis Fernandez Vaccaro (attuale).

Museo della Caricatura:  http://severovaccaro.sitio.net/

 

Si ringrazia César Da Col, del Museo della Caricatura, per la collaborazione offerta.