LA PASQUA ORTODOSSA

 

La Pasqua ortodossa non coincide con quella cattolica perché la chiesa ortodossa per i suoi conti utilizza il calendario giuliano, anziché quello gregoriano. Capita, ogni tanto, che coincidano: è successo nel 2004 e nel 2007. Quest'anno ricorrerà il 19 aprile.
Per gli ortodossi la Pasqua è la più importante festa dell'anno. E' la festa per eccellenza, da trascorrere insieme alla famiglia e agli amici, come per i cattolici il Natale.

Durante la  Settimana Santa si celebrano lunghe liturgie per commemorare la passione e la morte di Cristo.

La settimana santa  ha il suo culmine nella cerimonia del Sabato Santo, quando, a mezzanotte in punto, il sacerdote bussando dall’esterno per tre volte alla porta maggiore della chiesa annuncia “Cristo è risorto” (in greco Christos anesti, in russo Christos voskrès) e, spalancando le porte della chiesa, intona l’inno della resurrezione lanciando foglie di alloro.
La cerimonia è resa particolarmente suggestiva dalla luce delle candele che tutti i fedeli tengono in mano. In Grecia si mangiano le uova benedette, dal guscio dipinto di rosso, ma prima ognuno deve battere il proprio uovo con quello del vicino pronunciando la frase di rito, Christos anesti, a cui l’altro risponderà alithos anesti (è veramente risorto). Vince chi riesce a mantenere intatto il guscio.
E' usanza ballare e cantare vicino alla chiesa dopo la celebrazione della domenica santa. La mattina del giorno di Pasqua le famiglie si recano sulla tomba di un parente, dove viene consumato il pranzo.