QUALCHE AVVENIMENTO .... NOVEMBRINO

 

 

NASCITE:

 

DI TURI Vincenzo

Nato a Lungro l’8 novembre del 1920,  soldato semplice sul fronte greco-albanese, alla caduta del fascismo preferì entrare in clandestinità anziché arrendersi.

Nell’aprile del 1944 entrò a far parte del  "Battaglione Antonio Gramsci" che, assieme ai gruppi partigiani albanesi, lottò duramente contro le truppe nazifasciste.

La sua permanenza tra le fila partigiane andò  fino al 30 novembre dello stesso anno.

Morì a Lungro il 2 giugno 1987

 

 

MORTI:

 

MAIDA D. Raffaele.

Nacque a Lungro nel 1795.  Studioso di lingue, di filosofia e di diritto, raggiunse resto una certa notorietà. Per tali qualità  fu nominato giudice in Cerzeto, e poi in Grimaldi. Abbandonata tale carica,   insegnò per due anni filosofia, ed estetica presso il Collegio di S. Adriano.

Morì a Lungro improvvisamente l’8 novembre 1857.

 

BORRESCIO Vincenzo.

Nato a a Lungro il 18 maggio 1927, esercitò nel paese natio la professione di insegnante. Fu per svariati anni segretario del PSI locale. Nel 1956 fu eletto Sindaco di Lungro. Nel 1978 venne eletto come rappresentante della Provincia in seno al Consiglio d' Amministrazione dell'Ospedale di Lungro.

Nel 1992 pubblicava il suo primo volume di poesie, "POEZI ARBËRESHE" (poesie italo-albanesi) a cui faceva seguito  nel 1994 il secondo, "POESIE ITALIANE E POEZI ARBËRESHE".

Morì a Lungro il 4 novembre 1995.

 

 

EVENTI VARI:

 

20 novembre 1712. Il Comune (università) di Lungro e i cittadini si difesero contro il Principe di Bisignano, Giuseppe Leopoldo Sanseverino,  in quanto  “il Signor Principe di Bisignano abbia avuta convenzione col Signor Duca della Saracena di comperarsi la di lui giuridizione criminale, e mista della Terra di Lungro …..e condizione però, che le persone di detta Terra di Lungro avessero dovuto vendere al Signor Duca della Saracena tutte quelle vigne, ed averi, ch'elleno possedevano nel Territorio della Saracena, ed altresì, chegli avessero dovuto cedere il jus di pascolare, legnàre,& adacquare, che le medesime aveano da tempo immemorabile in tutto l'ampio Territorio della Saracena, …….”

  

22 novembre 1883. Giovanni BELLAVITE concluse il testo “Cenni sulla miniera di salgemma di Lungro”  che sarà stampato a Roma nel 1894.

La presentazione dell’autore: “La coltivazione della miniera di salgemma in Lungro è stata sempre molto dispendiosa, e rilevanti somme di denaro furono perdute nell'attuazione di costosi progetti, o non riusciti od abbandonati.

La predilezione dei calabresi per questo sale da un lato, e considerazioni d'ordine politico dall'altro, questa miniera costituendo la principale risorsa di Lungro, decisero sempre l'amministrazione, ad  onta del costo del prodotto, a continuarne l'esercizio.

Scopo della presente memoria e dei relativi disegni annessi è di far conoscere quanto è noto sul passato di queste escavazioni, previo qualche cenno sul giacimento, che, secondo il parere di illustri geologi, è uno dei più importanti; di dire alcun che sui progetti che ebbero o non ebbero esecuzione; di descrivere sommariamente i recenti lavori eseguiti, non solo per ottenere maggiore economia, ma anche pel migliorare le condizioni degli operai trasportatori, i quali ignudi ed ansanti su per piani inclinati e lungo ampie caverne dovevano portare sul dorso i materiali d'escavo, facendo ricordare i dannati di Dante ed infine dare qualche ragguaglio sull' escavo, sulla produzione e sul costo del sale.

 

26 novembre 1929. Salvatore Cortese, su richiesta del Ministero dell’Interno con nota n.6624 del 15 ottobre, viene iscritto dalla Prefettura di Cosenza nella Rubrica di Frontiera (elenchi di "sovversivi" da arrestare) al n. 1412. 

 

30 novembre 1944. SULLA Francesco, nato nel 1914 a Lungro, durante la Il Guerra Mondiale venne inviato sul fronte Greco-Albanese. All'indomani dell'armistizio rifiutò di consegnarsi alle truppe di occupazione naziste ed entrò, il 9 settembre 1943, nella famosa Divisione partigiana Gramsci rimanendovi fino alla completa liberazione dell'Albania, avvenuta in quella data.

  

14 novembre 1965. Il congresso Nazionale del PSI approva all’unanimità  un ordine del giorno a sostegno del mantenimento della Salina di Lungro

 

  3 novembre 1943. Il Commissario Prefettizio Gennaro Straticò, in carica dal mese di maggio, su pressione delle forze antifasciste, rassegna le dimissioni.

 

6 novembre 1943 Il Prefetto di Cosenza Pietro Mancini nomina Angelo Stratigò Commissario Prefettizio di Lungro

 

11 novembre 1943. Avviene il passaggio di consegne tra Gennaro Straticò e Angelo Stratigò alla presenza del rappresentante del Comitato Ferdinando Manes e del segretario comunale Angelo Savoiardo.

 

17 novembre 1943. Il Commissario Angelo Stratigò comunica al Prefetto, per l’approvazione, i nominativi dei componenti la prima Giunta post-fascista: 

1°) Frega Francesco Saverio di Filippo Antonio- Part. Comunista – effettivo

2°) Bellizzi Vittorio di Saverio – Partito Socialista – effettivo

3°) Pisarro Francesco fu Saverio – Partito d’Azione – effettivo

4°) Russo Concetto di Francesco – Partito Democristiano – effettivo

5°) Manes Ferdinando fu Pasquale – apolitico –supplente

6°) Cortese Salvatore fu Domenico – apolitico –supplente

 

  29 novembre1944. Il Comitato di Liberazione di Lungro venne convocato con all’ordine del giorno l’accettazione delle dimissioni del Commissario Stratigò o un voto di fiducia per farlo rimanere in carica.

Lo Stratigò si era dimesso in quanto i democristiani gli avevano tolto la fiducia e lo avevano accusato pubblicamente di essere un “massacratore del popolo”.

I componenti, ad eccezione dell’interessato, erano tutti presenti. Il Comitato rinnovò la fiducia allo Stratigò con sette voti favorevoli (Cortese, Martino, i due Cucci, Irianni, Pisarro, Manes) ed uno contrario ( il democristiano A.Cortese).

  

22 novembre 1964. La lista di centro-sinistra DUE SPIGHE, capeggiata da Angiolino Bellizzi, vinse le elezioni con 975 voti battendo la lista TROMBA (960 voti) di Francesco Blumetti e la lista FIAMMA(75 voti) di Costantino Belluscio.

 

  30 novembre 1987  Mons. Lupinacci viene trasferito da Piana degli Albanesi a Lungro.

 

Novembre 2002. Viene pubblicato in Roma l’opera in due volumi VILLA FALCONIERI - Dalla borghesia nobiliare alla periferia del sapere del lungrese Antonio Sassone.

 

12 novembre 2005. Presso i locali del Dopolavoro di Lungro, è stato presentato il libro "I miei dieci anni a Lungro" di Giuseppe Verducci. La manifestazione, patrocinata all'Amministrazione Comunale di Lungro e dall'Amministrazione Provinciale di Cosenza, ha visto la partecipazione, oltre che di un nutrito pubblico,  del Presidente della Provincia Mario Oliverio e dell'Assessore alle Minoranze Linguistiche Donatella Laudadio.